Astronomica Langrenus

RIELABORAZIONE:
Che cosa si vede sul fondo del cratere PLATO ?
Il cratere PLATO non è così piatto come si vorrebbe far credere
Le immagini pubblicate in questa pagina, salvo diversa indicazione, sono state acquisite da Astronomica Langrenus con telescopio Maksutov Cassegrain in configurazione Rumak, diametro 255mm F20 + camera IMAGING SOURCE DBK41AU02.AS colori RAW 1280 X 960 a fuoco diretto - No filtri - Media di 800 su 1000 frames totali a 7,5 fps - Esposizione 1/9 di sec - Formato video e Codec Y800/RGB24 - Acquisizione 2'13" - Gain 550 -  Istogramma 200 - Elaborazione video e stack frames con Autostakkert 2.6.8 - Elaborazione immagini: Filtri Wavelet/Color Mixing di Registax6 + Photoshop.

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La denominazione dei craterini sul fondo di Plato

(Immagini sotto):  Confronto fra un'immagine del 20/12/2015 ed una mappa su foto del Lunar Orbiter per quanto riguarda la visibilità dei piccoli craterini sul fondo di Plato.

     

(Immagini sotto):  Ancora un'immagine del 20/12/2015 ed una foto del Lunar Orbiter per quanto riguarda le dimensioni dei piccoli craterini sul fondo di Plato.


Fattori locali limitano la visibilità di questa "struttura" ?

(Immagini sotto):  Sommata l'immagine del 22/07/2013 (Plato in Luna Piena) su quella del 01/03/2012 (Plato in Luna di 8,79 giorni). Il dettaglio Y (esteso per 30 km in senso est/ovest) visibile in A coincide con "X1-X2" visibile in B. Sia Y che "X1-X2" si trovano nel punto in cui viene indicata la presenza del rilievo vulcanico "Plato-3". Una struttura di 30 km in una platea di 90 km non dovrebbe passare inosservata, salvo che la sua visibilità sia condizionata da fattori locali.


Il cratere PLATO non è così "piatto" come si vorrebbe far credere


(Immagini sotto): Il cratere PLATO riserva sempre qualche sorpresa ad ulteriore conferma che non è così piatto come si vorrebbe far credere. Qui di seguito vediamo l'immagine A (acquisita nel Plenilunio del 22-07-2013) centrata sul cratere Plato in cui si cerca di evidenziare un probabile rilievo a cupola indicato come "X1-X2". Nella sottostante immagine B vengono pubblicati i vari profili realizzati considerando che in fasi prossime alla Luna Piena i craterini vengono percepiti come piccole macchie biancastre. Visto che le sorgenti luminose producono picchi proporzionati all'intensità delle stesse, ecco che a un eventuale dettaglio esposto alla luce solare corrisponderà il rispettivo picco. Ovviamente per una corretta interpretazione dei citati profili sarà importante considerare anche le varie asperità del suolo lunare nella zona presa in esame, sempre presenti anche sul fondo di Plato nonostante le errate e diffuse opinioni in merito.
E' importante precisare che sulle immagini del
01-03-2012, proprio nella medesima zona del cratere Plato è stato probabilmente individuato quello che potrebbe essere un vasto edificio vulcanico di 30 km di lunghezza, indicato nelle mappe VMA (su immagini LROC WAC) con la denominazione di "Plato-3". In conclusione, si tratta della medesima zona del cratere in cui, in differenti date ed altrettanto differenti valori di colongitudine, compare una struttura altrimenti ben difficilmente percepibile.


Il cratere PLATO "piatto e livellato" ? Guardando le immagini non si direbbe....

(Immagini sotto): Potrebbe trattarsi dell'edificio vulcanico denominato "Plato-3", lunghezza di 30 km, indicato nella foto E di riferimento, proprio in quella zona del cratere evidenziata dalle frecce gialle nelle immagini A-B-C-D
- Immagini
A-C-D: 01/03/2012 h 18:39, colongitudine 12.9°, età 8.79 giorni, fase illuminata 56.6%
- Immagine
B: 23/10/2012 h 20:36, colongitudine 14.0°, età 8.27 giorni, fase illuminata 67.5%.
- Immagine
E: LROC WAC tratta da ALV con indicata l'esatta ubicazione del rilievo vulcanico "Plato-3".
Immagini
A-B-C-D di Astronomica Langrenus con Mak Rumak 255/F20. Le immagini C-D vengono mostrate in negativo al fine di evidenziare meglio il dettaglio in oggetto, non essendo questo il caso di curare inutilmente l'estetica dell'immagine. L'importante è rendere almeno percepibili dettagli difficilmente risolvibili.

Ma non l'ha mai visto nessuno ?


I più estesi crateri sul fondo di Plato.......


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